Come gestire l’emotività

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Riconoscere le proprie emozioni è importante ma lo è anche essere in grado di regolarle. Un’emozione repressa, o sfogata eccessivamente, può portare sofferenza fisica ed emotiva. Apprendi questi 5 punti chiave, per migliorare la tua competenza emotiva.

Che cosa significa essere una persona emotiva?

Partiamo dall’inizio e cerchiamo di capire che cos’è l’emotività. Svolgendo qualche piccola ricerca in internet, la prima definizione che troviamo proviene dal dizionario della salute, riportato dal Corriere della sera. La descrizione che danno di emotività è la seguente: “Proprietà dell’individuo di rispondere con reazioni psichiche e somatiche agli stimoli fisici e psichici dell’ambiente”. Ma cosa significa esattamente? 

Vediamoli insieme; sappiamo che l’emotività è un aspetto dell’affettività. In altre parole, essa è riconducibile alla sfera degli affetti. Di conseguenza significa che il soggetto reagisce con risposte psichiche, ad esempio i pensieri, o somatiche, ad esempio il battito cardiaco accelerato (ad uno stimolo). Queste reazioni possono esser dette ti tipo “emotivo”, in quanto strettamente legate alle emozioni che vengono provate. Nella maggior parte di casi, le reazioni sono proporzionate ed adeguate alla situazione, in misura minore, possono presentarsi in maniera intensa, duratura, oppure essere inadeguate alla situazione.

In genere, la persona emotiva, tende a provare emozioni forti ed intense, esperisce e reagisce in modo particolarmente colorito, provando sentimenti e sensazioni difficili da gestire.

Spulciando ancora tra le definizioni, troviamo che l’enciclopedia Treccani, la descrive come “iperemotività”, descrivendola come una reazione eccessiva agli stimoli emotivi, a causa della quale può essere provata un’esagerata euforia, che può alternarsi a profondi stati depressivi. A leggerla così, sembra una brutta cosa, in realtà è ciò significa solamente che ad una maggiore elaborazione emotiva degli stimoli. 

Da un punto di vista psicologico, l’emotività rientra nel tratti delle personalità e viene descritta come: “ Un’accresciuta reattività emotiva agli stimoli, comprese le emozioni di altri individui, o una tendenza ad avere reazioni emotive anche a stimoli di basso impatto” ( K. Wall, A. Kalpakci, K. Hall, N. Crist & C. Sharp. 2018). 

Quindi, se sei una persona emotiva, probabilmente sei facile alla lacrima, ti arrabbi spesso, soffri intensamente ed entri in empatia quasi subito con le persone. Vivi le emozioni al 100%, le senti nel profondo della tua anima, provi sensazioni differenti anche in maniera repentina e non puoi farne a meno. 

Tutte queste, sono tue caratteristiche, che possono portarti qualche bel grattacapo nella vita quotidiana, ma dell’altro lato, portano con sé anche dei bellissimi vantaggi. 

Quando ti complica la vita

Farsi guidare dai sentimenti e agire d’impulso, possono darti la spinta per lanciarti verso nuove cose e nuove situazioni, ma possono diventare un ostacolo quanto devi prendere delle decisioni più razionali e ponderate. Quella sensazione di “agire di pancia” e di seguire la sensazione del momento, non sempre porta alle conseguenze desiderate. Immagino ti sarà capitato di discutere con qualcuno e, ad un certo punto, accorgerti che non state più discutendo del problema in origine, ma tutta la conversazione auto attorno ai sentimenti o alle sensazioni. Se sei una persona emotiva, sarà facile per te portare una discussione sul piano emotivo, piuttosto che razionale e attenendoti solamente ai fatti. Forse talvolta non ti rendi conto che dai troppa fiducia a quello che è solo una tua sensazione. Ti “sembra” che una persona abbia detto o “sei sicura perché te lo senti” che qualcuno abbia fatto qualcosa. Quell’eccessiva fiducia che dai alle tue sensazioni emotive, può farti perdere di vista elementi importanti della realtà dei fatti. Quel forte impulso emotivo che stai provando e al quale ti affidi pienamente per decidere cosa fare, può seriamente disturbare anche i tuoi rapporti personali. 

Tra le complicazioni che può portare l’eccesso di emotività, c’è sicuramente una difficoltà di gestione dei rapporti sociali. In alcuni casi infatti, l’emotività può avere un effetto dirompete, ed arrivare ad impedirti di mantenere un pensiero lucido sulla situazione. Facendoti litigare con qualcuno o, al contrario, ritardati in te stesso per evitare quella situazione troppo dolorosa. Con il risultato che potresti andare in confusione, agitarti e potrebbe capitarti di perdere il controllo della situazione. 

“Per giudicare un uomo bisogna almeno conoscere il segreto del suo pensiero, delle sue sventure, delle sue emozioni.” -HONORÉ DE BALZAC-

Ci sono anche molti vantaggi

Fatto salvo alcuni svantaggi già visti in precedenza, se siete persone emotive, avete delle caratteristiche che vi rendono persone molto speciali. Infatti, sembra proprio che tu sia estremamente empatico, sei capace di capire se gli altri hanno avuto una brutta giornata, capirai se le persone stanno provando delle emozioni negative e se hanno bisogno di aiuto. 

C’è poco da dire, la persona molto emotiva ama aiutare il prossimo. Infatti, nella maggioranza dei casi, tendono ad essere estroverse, con un atteggiamento di calore nei confronti delle persone. Per lo stesso motivo, hai bisogno di interconnessioni sociali e lasci la razionalità al secondo posto. 

Inoltre sei molto intuitivo. La tua natura sensibile, fa sì che tu colga delle informazioni o delle situazioni in maniera molto approfondita. La scienza ci conferma ciò, in quanto ci dice che questa tua emotività, farà si che tu risulti molto più gradevole alle persone, ottenendo punteggi più alti ai test di gradevolezza (leggi di più sul test https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC3722275/). 

Metti in pratica: come gestire l’emotività (quando è troppa)

biofeedback e ansia

Essere emotivi non è certo un difetto, ma in certe situazioni essere “troppo emotivi” non va bene. Come abbiamo visto precedentemente, l’eccessiva emotività porta con sé delle difficoltà. Come fare quindi a restare se stessi, senza farsi prendere dell’eccesso emotivo? Il segreto sta nell’imparare ad autoregolarsi. 

 Vediamo insieme alcuni suggerimenti:

1- Accetta di essere una persona emotiva. Iniziamo col dire che non c’è nulla di male nel provare emozioni intese. Certo, se questo ti provoca delle difficoltà nella vita quotidiana, probabilmente devi intervenire. Questo non significa che non devi più essere una persona emotiva, anzi, accetta di esserlo. Accetta il fatto che per te le emozioni, saranno sempre forti e intense. Accetta i picchi delle emozioni positive e le valli delle emozioni negative. Accentando, imparerai a conoscere te stesso. Saprai riconoscere il fatto che ti potranno capitare, questa intensità di emozioni. Non le devi nascondere, né a te, né agli altri. Chi se ne importa se arrossisci o piangi frequentemente? Fa parte di te e stop. 

2- Metti in dubbio le tue sensazioni. Forse ti piace pensare che, quanto più forte è la tua sensazione, tanto più alta è la probabilità che sia giusta. Mi dispiace deluderti. Le tue sensazioni sono sì forti ma ciò non ti garantisce che siano anche vere. Mi spiego meglio. Quando sei presa dal momento, è facile perdere di vista la razionalità e fidarti solo dell’istinto. Per cui, inizia a diffidare della certezza delle tue sensazioni. Valuta i fatti, i dati e molti altri elementi. Non affidarti troppo alle sensazioni di pancia. 

3 – Non farti prendere dall’emozione del momento. Ok! Ti ha fatto arrabbiare o ti ha ferito parecchio; ora vorresti solo alzare il telefono e dirgliene quattro? Aspetta un momento. Prova a valutare la situazione come se tu fossi uno spettatore esterno. Come valuteresti la tua reazione? Se le parti fossero invertite, come valuteresti se l’altra persona, reagisse esattamente come vorresti fare tu? Prenditi un attimo per valutare la situazione, apparirà diversa e con emozioni diverse. 

4- Sappi che molti non riusciranno a capirti. A volte ti piacerebbe che il tuo partner o la tua famiglia, capisse cose stai provando. In realtà, per le persone poco emotive, è davvero difficile riuscire a calarsi nella tua emozione. Anche se ci provano, avranno scarsi risultati. Questo non significa che una delle due parti sia sbagliata. Non è sbagliato provare emozioni intense ma non è sbagliato nemmeno provare emozioni meno pervasive. 

5- Trova la tua strada per sfruttare questa tua caratteristica. Data questa tua particolarità, non ti resta che metterla a frutto. Forse sei naturalmente portato per le professioni di aiuto, oppure potresti sfruttala per fare del volontariato o perchè no, sfruttarla nella creatività. Metti su tela le tua emozioni, trasformale in poesie o in una melodia. Questi sono solo alcuni esempi, ciò che è più adatto a te lo sai solo tu. 

Fonti:

– 9 Things To Know About People Who ‘Think’ With Their Heart. Lindsay Holmes. HuffPost Wellness.

– Do You Use Your Head or Follow Your Heart? Self-Location Predicts Personality, Emotion, Decision Making, and Performance. Adam K. Fetterman e Michael D. Robinson. Published online 2013 Jun 17

– An evaluation of the construct of emotional sensitivity from the perspective of emotionally sensitive people”, Wall K., Kalpakci A., Hall K., Crist N., Sharp C., 2018, articolo pubblicato su https://www.biomedcentral.com/: https://bpded.biomedcentral.com/articles/10.1186/s40479-018-0091-y

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di Giulia Ghiotto

Questo articolo è scritto dalla Dott.ssa Giulia Ghiotto, Psicologo cognitivo, Psicologo dell’area Neuropsicologica, Trainer per le abilità cognitive. Per saperne di più su di me clicca qui  Giulia Ghiotto. Se vuoi conoscere i miei programmi di allenamento per le abilità cognitive visita  Programmi di allenamento. Per fissare un appuntamento scrivimi al numero 345/8703330  o via e-mail a: info@giuliaghiotto.it.

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