Come accettare i propri errori: 5 cose importanti

Posted by Dott.ssa Giulia Ghiotto – Psicologo Neuropsicologo / Neuropsicologia

Per accettare i propri errori è necessario accettare la possibilità di migliorare. Questo è il primo passo per poter ammettere l’errore e, di conseguenza, imparare a superarlo. ‘Ho provato, ho fallito. Non importa, proverò di nuovo. Fallirò meglio’ (Samuel Bechett).

Che cos’è l’errore?

Ma che cos’è un errore? Dal mio punto di vista è quell’apostrofo che sta tra le parole “Ce l’ho fatta”. Perché senza errori, no, non puoi farcela. Non c’è percorso che sia privo di errori e non c’è strada che non abbia visto modifiche o aggiustamenti. Ma cosa dice la letteratura del significato della parola errore?

L’errore in filosofia si riferisce a qualcosa di falso che appare vero (o viceversa). L‘errore può essere di natura pratica, quando questo rende inefficace l’azione o di natura teoretica quando si giudica vero ciò che è falso o falso ciò che è vero. Nella filosofia moderna si sviluppa in maniera approfondita il tema dell’errore con Francesco Bacone (Sir Francis Bacon, Londra 1561-1626, filosofo, politico, giurista e saggista inglese ) che indica le seguenti cause e le occasioni che fanno cadere in errore:

  • Prima causa: l’uomo è più attaccato alle proprie idee che alle cose, cioè l’uomo spesso dà più valore alle proprie idee che alla realtà;
  • Seconda causa: l’insofferenza per il dubbio;
  • Terza causa: attribuire false finalità alla conoscenza;
  • Quarta causa: la fede cieca nell’autorità


In psicologia l’errore è uguale ad apprendimento. I ricercatori dell’Università Johns Hopkins hanno eseguito uno studio, al riguardo, pubblicato nella rivista Science Express. Questa ricerca ha messo in luce che, nell’apprendimento di un nuovo compito motorio, sembrano esserci due processi in atto contemporaneamente, uno che immagazzina le novità, l’altro che si dedica agli errori memorizzando gli sbagli . Quindi nel nostro cervello, resta il ricordo degli errori che sono stati commessi, rendendo le esperienze successive migliori e più veloci.

In psicoanalisi l’errore, nello specifico i lapsus, è un errore non intenzionale. I lapsus sono inquadrati all’interno della categoria degli atti mancati, una sorta di comportamento o azione che si vorrebbe fare ma che non viene messo in atto. In altre parole gli errori, sono considerati forme di espressione indiretta dell’inconscio. Secondo Freud, il lapsus è solo apparentemente casuale. Freud lo descrisse per la prima volta (chiamandolo Fehlleistung o parapraxis) nel saggio  Psicopatologia della vita quotidiana, spiegando che questi, sarebbero la manifestazione di un desiderio inconscio che affiora e trova soddisfacimento. 

Una nota a parte meritano gli “errori“ che possono essere segni di altre malattie, come l’incapacità nei movimenti fini, a la difficoltà a camminare, o compiere le attività che si facevamo comunemente o problemi di pianificazione delle azioni. Ne parleremo nell’articolo I Precoci segni della demenza.

L’errore nelle visione comune

Nella visone comune o nel vocabolario quotidiano, l’errore è uno sbaglio, un allontanamento da ciò che è ritenuto giusto o corretto. La prospettiva di compiere errori spaventa. Nessuno vuole sbagliare, eppure capita, ed è normale che sia così. Ne ho parlato anche nel mio precedete articolo Abbiamo ancora diritto di sbagliare? Sbagliare è molto frustrante e in alcuni casi può comportare un serio danno a te stesso o agli altri.

A volte ti può capitare di fare un errore dopo l’altro. Soprattuto quando svolgi delle attività, in cui non puoi fermarti qualche secondo a riflettere, ed è lì che è più facile cadere in fallo. Sbagliare più volte, porta con sé anche la paura di sbagliare. Portandoti a pensieri del tipo: “Se fallisco, quale immagine darò di me?”. Ma ribandendo quanto già ben trattato nell’articolo sopra citato, chiunque diventi abile ed esperto in qualcosa deve necessariamente aver commesso molti errori. Come fare quindi a perdonarsi?

Perdonare se stessi

Quando impari a perdonarti vedrai che questo, non è solo un atto simbolico, ma ha anche delle implicazioni pratiche per la tua vita. Perdonarti un errore commesso, fa si che cambierai il modo in cui affronterai le altre cose nella vita. Perdonarsi è andare avanti, vivendo nel presente, senza rivangare l’accaduto. Se stai lì a pensarci e ripensarci, non cambierà ciò che è successo. Rimanere bloccato nel senso di colpa, non ti aiuterà in nessun modo.

Questo perchè il senso di colpa, è una delle emozioni più paralizzanti e distruttive che si possano sperimentare. In alcune persone, il senso di colpa può essere talmente invadente, da generare sensazioni fisiche come dolori allo stomaco, sentirsi un peso al petto, mal di testa e altri sintomi che possono diventare anche invalidanti. Se sei tra questi, probabilmente hai un modo di pensare rigido e vedi il mondo solamente in bianco e nero: o si fa giusto o si sbaglia. Forse la tua visione della vita è troppo stereotipata, manca di flessibilità, attribuendo gli errori commessi ad incapacità generiche e non specifiche e puntuali.

Un altro aspetto importante del senso di colpa è relativo all’autostima. Se non credi di meritare le cose belle che ti accadono coglierai l’occasione di ogni tuo sbaglio, anche il più piccolo, per auto punirti. Invece è importante andare avanti. Se hai fatto una sciocchezza, commesso un errore anche grave o fatto del male a qualcuno, sappi che capita. Nessuno è perfetto. Molto spesso anche con le migliori intenzioni, puoi commettere un errore. Infierire su te stesso, non servirà a nulla. È normale, e anche sano, che tu provi un pò di rimborso, sei fatto anche di emozioni che ti guidano a diventare una persona migliore.

A conti fatti però, voltare pagina è l’unica vera soluzione all’errore, ma non potrai farlo fintanto che, non inizierai a perdonare te stesso. Può essere difficile ma è necessario. Per cominciare, appena puoi, chiedi scusa e cerca di rimediare all’errore, Se ciò non è possibile, accetta l’accaduto. Non pensare a te stesso, solo in virtù di quell’errore. Sei molto di più, sei molto altro, non rimanere bloccato ad un momento del passato, la vita continua. 

Citazioni
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Metti in pratica: Come accettare i propri errori

 5 passi essenziali per perdonarsi

1. Prendi coscienza dell’errore. La prima fase per perdonare te stesso sta nel comprendere la gravità di ciò che hai fatto. Non ha senso negare l’errore perché non lo farà sparire. Lascia stare l’inventare delle scuse o trovare assolutamente un colpevole per il tuo comportamento. Accetta semplicemente di aver fatto un errore. Sarà doloroso lo so, dovrai fare i conti con gli eventuali danni che ne sono conseguiti. Accettare la possibilità di migliorare è il primo passo per poter ammettere l’errore e, di conseguenza, imparare a superarlo. Affronta questa tappa come necessaria per la tua guarigione emotiva.

2. Comprendi il tuo ruolo nella faccenda. Ora che hai preso coscienza del tuo errore e hai valutato le conseguenze sia per te che per le persone coinvolte, è il momento di capire perché hai sbagliato. Sei stato imprudente? Orgoglioso? Vendicativo? Poniti le giuste domande e sii pienamente onesto con te stesso. Fatto questo, è fondamentale non legare l’immagine che hai di te stesso agli errori commessi. È impossibile riuscire perfettamente in ogni cosa, ma è importante che ti focalizzi sulle possibili soluzioni, lasciando che il cervello produca migliori risultati.

3. Imparare la lezione. Come visto in precedenza, hai bisogno di sbagliare per imparare. Ogni esperienza ha una lezione di vita per te e forse anche per chi ti sta attorno. Se sei in grado di individuare l’insegnamento, ne uscirai rafforzato e più saggio. Pertanto, chiediti sempre cosa puoi imparare da quello che ti è successo. 

4. Circondati di persone che ti aiutino. Amici, parenti, conoscenti, ognuno possiede informazioni che a te mancano e potranno supportarti, aiutandoti a trovare dei lati positivi della situazione o semplicemente distraendoti un pò. In più, le interazioni sociali, aiutano ad apprendere più rapidamente e magari trovare anche degli aspetti divertenti nella situazione.

5. Chiudere l’argomento e andare avanti. Tu non sei i tuoi errori, i tuoi errori non ti definiscono come persona. Tu sei molto più di questo. Una volta che hai accettato il tuo errore e hai imparato la lezione, non ha più senso continuare a pensarci. È il momento di voltare pagina, di metterci una pietra sopra a darti la possibilità di andare avanti, di fare nuove cose e lasciarti tutto dietro alle spalle. 

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