Memoria: le 4 cose che devi sapere

Posted by Dott.ssa Giulia Ghiotto – Psicologo Neuropsicologo / Neuropsicologia

memoria Memoria

Se ti chiedessi che cos’è la memoria, probabilmente mi risponderesti dicendo che è una specie di deposito, dove mettiamo tutti i nostri ricordi, le cose che impariamo, le cose che ci sono successe e tutto il resto. In realtà non è proprio così, o meglio, non è solo così. Ora vedremo perchè.

Che cosa si intende con memoria?

Come dicevamo, la memoria non è solamente un deposito di informazioni, un luogo statico in cui mettiamo i ricordi e stop. La memoria è un’abilità mutevole, un’abilità attiva, che lavora in sinergia con molte altre abilità cognitive. La memoria è un processo complesso, che prevede principalmente 4 fasi: codifica, immagazzinamento, consolidamento e recupero.

Vediamoli insieme:

Codifica: la codifica è quel processo attraverso il quale le informazioni vengono recepite e, per l’appunto, codificate. Questo significa che, anche in questo momento, mentre stai leggendo, la tua memoria sta acquisendo le parole che leggi e nello stesso, tempo le sta codificando in suoni e significati. Infatti, quando provi a leggere in una lingua che conosci poco, l’acquisizione ci sarà solo in parte e di conseguenza, la codifica sarà penalizzata.

Immagazzinamento: in seguito alla codifica, la menta dovrà immagazzinare le informazioni. Questa fase ha dei suoi precisi “codici”, i quali possono essere visivi, acustici o verbali. In qualche modo è come se la memoria andasse a sistemare quello che ha appena codificato, in specifiche caselle nella nostra mente, per poi lasciarle lì. 

Ritenzione: in questa fase, le informazioni vengono consolidate e stabilizzate. Questo processo non avviene con tutti i ricordi in egual maniera. Infatti ti sarà capitato di memorizzare qualcosa al primo istante, senza troppi sforzi, come immagino ti sarà capitato anche, di ripeter mille volte la stessa cosa e non c’è verso di memorizzarla. Tutto ciò dipende dalla ritenzione.

Recupero: il recupero è quel momento in cui andiamo a ripescare un’informazione precedentemente archiviata. Lo possiamo fare in molti modi, ed esempio attraverso un richiamo (una parola o un’immagine) o un riconoscimento (quando qualcosa ci risulta familiare). Per andare a recuperare un ricordo immagazzinato, possiamo utilizzare principalmente due strade: Il primo è attraverso un richiamo “attivo”, come ad esempio la seguente domanda: “Come si chiamava il primo Re di Roma?”. Il secondo modo invece, prevede un riconoscimento “passivo” delle informazioni, per cui la domanda di prima verrebbe così riformulata: “Come si chiamava il primo re di Roma, Romolo o Numa Pompilio?”

Attenzione però, la nostra memoria però ci può ingannare. Quando andiamo a recuperare un ricordo, quel ricordo non è esattamente quello che abbiamo visto o sentito (codificato). Spesso non è nemmeno quello che abbiamo immagazzinato ma è la sua rievocazione. Il recupero non è un processo altamente perfetto, e spesso, inconsapevolmente, tendiamo ad aggiungere informazioni, dove la nostra memoria ha delle lacune.

Quali tipi di memoria ci sono?

Il concetto di memoria, esattamente come il concetto di intelligenza, è stato molto dibattuto a livello accademico e scientifico. Riportare in modo esaustivo quando scoperto negli anni, necessiterebbe di moltissime pagine. In questo articolo vedremo solamente per sommi capi, quali sono la classificazioni della memoria attualmente più utilizzate:

1.Memoria a breve termine: La memoria a breve termine (MBT) contiene le informazioni codificate, solamente per un breve periodo di tempo. Solitamente il tempo stimato, corrisponde a una decina di secondi. Trascorso questo tempo, la traccia mnestica decade nell’oblio.

La memoria è tesoro e custode di tutte le cose. -Cicerone-

2.Memoria a lungo termine: La memoria a lungo termine (MLT) è un archivio avente una capacità quasi illimitata di ritenzioni di informazioni, nella quale sono conservate le esperienze e le conoscenze acquisite, nonché le informazioni relative al nostro carattere o temperamento.

3.Memoria di lavoro: La Working Memory è una forma di memoria a breve termine che mantiene una quantità limitata di informazioni per un tempo limitato, fintanto che l’informazione viene elaborata nel qui e ora. dopo di che, tale. informazione può essere memorizzata a lungo termine o dimenticata.

4.Memoria dichiarativa: questo tipo di memoria, è deputata alla rievocazione alla coscienza dei ricordi delle nostre esperienze vissute (memoria episodica) oppure delle nostre conoscenze fattuali (memoria semantica).

5.Memoria autobiografica: Si può definire memoria autobiografica, l’insieme dei ricordi che hanno caratterizzato, e in qualche misura influenzato ancora, la nostra esistenza. Si potrebbe definire come un’integrazione tra la memoria episodica e la memoria semantica.

6. Memoria prospettica: questa fa riferimento ai processi e alle abilità implicate nel ricordo di intenzioni di cose (ad esempio un appuntamento) che dovranno essere realizzate nel futuro.

Come detto sopra, l’elenco non è esaurite, vuole solamente essere un cenno generico al vasto argomento della funzioni, suddivisioni e azioni della memoria. 

Quanto durano i ricordi

Anche sulla durata della traccia mestica (il ricordo) si sono interrogati molti scienziati. Se volessimo dare la risposta che, attualmente, è la più corretta, dovremmo dire: dipende!

Innanzi tutto bisogna dire che, non è possibile ricordare informazioni, quando manca la partecipazione dell’attenzione. Ciò significa che, se non prestate attenzione alle informazioni, non sarete in grado di ricordarle. A volte, capita di pensare erroneamente di aver “dimenticato” qualcosa, quando in realtà non abbiamo prestato abbastanza attenzione. Un esempio? Avete presente quando “dimentichiamo” il nome di una persona appena conosciuta? Sarebbe più corretto dire che, quell’informazione non è stata mai memorizzata.

Altro fattore importante per stabilire la durata dei ricordi, è senza dubbio l’età. Infatti, con il passare degli anni, l’apprendimento di nuove informazioni può richiedere più tempo e sforzo. Il rallentamento coinvolge diversi processo mentali, tra i quali anche il recupero delle informazioni. Attenzione però, gli studi dimostrano che l’età, da sola, non è un fattore sufficiente per rallentare i processi cognitivi, di cui anche la memoria. Il maggior responsabile è la mancanza di allenamento mentale, che spesso consegue all’avanzamento dell’età. 

Metti in pratica: come potenziare la memoria

Con il passare degli anni molti di noi iniziano ad avere piccoli o grandi problemi con la memoria. Pensate alla vostra giornata quotidiana, quante volte vi capitano piccole sviste di memoria? Se è vero che, nel corso degli anni, la memoria tende ad essere meno efficiente, è vero anche che mantenerla attiva, aiuta a mentoniere alto il livello di funzionalità.

Ti piacerebbe potenziare la tua memoria con piccole attenzioni quotidiane? Allora devi leggere questa lista. 

  1. Un grande classico tra le dimenticanze quotidiane: la lista della spesa! Cosa dovete fare? Scrivete la lista della spesa su un foglio qualsiasi, poi provate ad utilizzare una qualsiasi di queste strategie per memorizzarla: ripeterla molte volte, immaginare il percorso al supermercato dove si trovano gli oggetti che dovete acquistare oppure inventate un filastrocca che contenga tutti i nomi degli oggetti che vi servono.
  2. Recupera in memoria: prova a ricordarti cosa hai mangiato domenica scorsa a pranzo e a cena, oppure prova a ricordare cosa c’era per il pranzo di Pasqua o al matrimonio di tuo cugino. Chiedi anche a chi c’era con te cosa si ricorda, così allenerai anche la memoria rievocativa.
  3. Ricorda un testo. Prendi un quotidiano qualsiasi, scegli un articolo che ritieni essere di media difficoltà. Leggilo senza interruzioni e quando hai terminato, posa il giornale e cambia completamente attività per circa mezz’ora. Cerca di fare delle attività di tipo manuale, ad esempio riordina l’armadio, sistema il giardino, etc. Trascorsa la mezz’ora, prova a ricordare quanto più dettagliatamente possibile l’articolo cha hai letto prima e poi verifica sull’articolo stesso quanti dettagli e informazioni hai ricordato.

Ricorda che, potenziare le memoria è un’attività che puoi fare tutti i giorni, aumentando la difficoltà degli esercizi. Se noti delle alterazioni persistenti o ingravescenti nella tua normale memoria, consulta uno specialista. Non temere, potrebbe esser solo un pò di stress.

Prenota un Appuntamento con la Dott.ssa Ghiotto