Giovani che non seguono le tappe di crescita

Alcuni bambini hanno tempi diversi

per questo è importante non sottovalutare ogni piccolo sintomo. 

I test cognitivi nei giovani che non seguono le tappe di crescita prevedibili, possono essere importanti per identificare precocemente delle problematiche. 

Fare dei test cognitivi nei giovani che non seguono le tappe di crescita può essere importante per diversi motivi:

I test cognitivi sono strumenti essenziali nel contesto della valutazione della salute mentale e dello sviluppo cognitivo dei giovani che presentano difficoltà nel seguire le tappe di crescita. Vediamo alcuni casi in cui è importante fare un test.

Difficoltà scolastiche

Identificare precocemente eventuali problematiche nello sviluppo cognitivo.  I test cognitivi possono rilevare segnali di  possibili ritardi nello sviluppo o la necessità di allenare specifiche abilità cognitive nei processi di apprendimento nei giovani. Identificare questi ritardi precocemente può permettere di  intervenire nel più breve tempo possibile.

Plusdotazioni

I bambini con plusdotazione spesso non vengono riconosciuti, questo può causargli diverse difficoltà emotive, scolastiche e sociali. Non è detto che a livello scolastico siano brillanti, anzi addirittura potrebbero avere un percorso scolastico negativo, per questo motivo è importante avere molto presto una valutazione delle reali abilità del bambino. 

Aiutare gli specialisti

Il pediatra, il medico o il logopedista, spesso hanno la necessità di chiarire l’origine di alcune problematiche del bambino. Fornire una valutazione accurata delle abilità cognitive, inclusi l’attenzione, la memoria, le capacità linguistiche, può aiutare gli specialisti a comprendere meglio le sfide cognitive specifiche che il giovane potrebbe affrontare 

Guidare i progressi

Dopo un’accurata valutazione si procede con lo sviluppare interventi mirati per affrontare le sfide specifiche del giovane. In seguito è necessario monitorare il progresso e valutare l’efficacia degli interventi e dei trattamenti. Gli interventi interventi possono includere terapie cognitive o altre strategie di supporto, il monitoraggio aiuta a regolare e adattare gli interventi stessi. 

Come si svolge un test preventivo

Preparazione

Prima di iniziare i test, si raccolgono informazioni dettagliate come la storia medica e familiare, le prestazioni scolastiche e altri fattori rilevanti.

Selezione dei test appropriati

Lo specialista deve essere molto preparato essere molto preparato per essere in grado di selezionare i test con specifici obiettivi di valutazione.

Interpretazione dei risultati

Una volta completati i test, lo specialista interpreta i risultati alla luce delle informazioni raccolte durante la valutazione iniziale e della conoscenza delle capacità cognitive, per intervenire sulla specifica funzione debilitata.

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Alcuni sintomi che possono insospettire

Spesso i sintomi sono transitori e possono avere molte sfumature, è importante non sottovalutare nessun aspetto, un test preventivo può togliere il dubbio ed indirizzare sul da farsi.

Cambiamenti comportamentali

Problematiche di tipo relazionale e/o emotive, possono insidiarsi nella vito del bambino con disturbi specifici della abilità cogntive.

Calo dei voti scolastici

Le turbe di alcune funzioni specifiche, possono presentarsi anche più avanti nel tempo e possono avere diverse motivazioni, che sono diverse dalla svogliatezza.

Isolamento

Bambini con, ad esempio, disturbi del linguaggio, possono sentirsi a disagio quando si trovano nel gruppo dei pari. Indagare la situazione può aiutare il bambino nelle relazioni.

Difficoltà nel linguaggio

Le difficoltà che si presentano quando il bambino ha già. imparato a parlare, meritano sempre un’attenzione in più, in quanto le origini e le motivazioni sono molteplici. 

Regressioni

Il bambino può può avere delle reazioni emozionali, relativi ad un vissuto di inadeguatezza e ricorrere a infantili modalità di reazione alla diffocoltà

Abbassamento del tono dell’umore

Il bambino con un percorso di apprendimento differente rispetto ai compagni, può sentirsi “diverso” dagli altri e sviluppare un certo gradi di tristezza.

Attenzione: i sintomi sopra elencati e molti altri sintomi che il bambino può presentare, possono avere un esordio improvviso o ingravescente, possono essere transitori o permanenti. Ciò che è importante fare, è dare il giusto peso alla situazione, che va tenuta monitorata. Sottovalutare il sintomo o, dall’altro lato, allarmarsi eccessivamente, non porteranno nessun beneficio per il bambino.