Studiare: piacere o dovere?

Grazie allo sviluppo delle moderne tecniche di diagnostica oggi ci è permesso di capire più a fondo il modo in cui il cervello funziona. Grazie alle moltissime ricerche, molti scienziati sono arrivati alla conclusione che le qualità necessarie per studiare con profitto sono il risultato del funzionamento integrato e completo del cervello.

Pertanto diventa importante trovare un metodo che produca questo funzionamento ideale del cervello. Quando nasciamo il nostro cervello è costituito da 100 miliardi di cellule ancora non collegate tra loro. I collegamenti verrano poi più tardi, saranno una conseguenza dalle nostre esperienze. Infatti, ad ogni esperienza, i neuroni si collegano con altri neuroni creando circuiti più ampi che rispondono come un’unità alle future esperienze.

Come ci aiuta la scuola?

Attualmente la scuola non è ben organizzata per promuovere questo tipi di sviluppo. A rendere il tutto ancor più complesso, non va dimenticato che il periodo scolastico influenza la formazione del cervello anche da altri punti di vista. Ad esempio: le relazione con i compagni, le aspettative sulla vita, le sfide dell’apprendimento, il cibo, le abitudini giornaliere, qualsiasi cosa lasci una traccia nel funzionamento del cervello.

A questo punto è giusto chiedersi: “Che tipo di esperienza può ravvivare la totalità del cervello degli studenti?

L’intelligenza continua ad aumentare.

Partendo dal presupposto che l’intelligenza continua ad aumentare nei giovani, diventa importante che il ragazzo non smetta di allenare e aumentare le proprie connessioni cerebrali.

Tutte queste considerazioni ci suggeriscono che, sviluppare un funzionamento elevato e completo del cervello dei giovani studenti, significa sviluppare il loro pieno potenziale e rispondere all’esigenza di prevenire ed eliminare lo stress, l’ansia, le difficoltà di ’apprendimento, migliorando la soddisfazione nello studio e i risultati scolastici.

Ogni giorno, nelle scuole e nelle università, migliaia di studenti si trovano a dover affrontare un esame, un compito in classe o un’interrogazione. Ma anche esami di riparazione o un test d’ingresso a una determinata facoltà. Queste sono tutte prove che causano stress e ansia nel ragazzo .

Soprattutto se la posta in gioco è alta: come evitare la bocciatura o inseguire il proprio futuro. Prepararsi psicologicamente ad affrontare un esame non è un compito facile, ma è necessario. Se sei molto teso puoi provare a rilassarti con il nostro Training di rilassamento

Come abbiamo visto, la salute degli studenti può essere seriamente interessata a livello psico-fisico. Infatti la componente psicologica è fondamentale. Gli studenti vanno incontro a blocchi di memoria che sono dovuti, in gran parte, alla sensazione di non essere abbastanza preparati.

Anche il modo in cui si studia e il tempo che viene dedicato alla preparazione, influiscono e pesano sui ragazzi. Generalmente lo studio vero e proprio non inizia dal giorno “uno”, ma è frutto di una programmazione distribuita nel tempo.

Spesso i ragazzi non sanno bene da che parte iniziare. Oppure, succede frequentemente, che il metodo di studio usato finora non vada più bene. Le richieste da parte del  percorso di studi aumentano e il ragazzo potrebbe sperimentare un scarso senso di autoefficacia e nella peggiore delle  ipotesi, anche abbandonare gli studi.

 Il supporto è essenziale per affrontare lo studio. Si può trovare, ad esempio, dai colleghi di corso, dagli insegnati o dagli ex studenti. Presso la nostra piattaforma proponiamo un servizio di tutoraggio individuale per risolvere alcuni dubbi che può incontrare.

Apprendere è una competenza innata nell’essere umano, veniamo al mondo già “preparati” per apprendere in quanto è fondamentale che si apprenda dall’esperienza. Quando siamo di fronte ad un apprendimento volontario come lo studio, può succedere però che qualcosa si inceppi, portando al classico portando al classico “blocco dello studente“.

Allora succede che si prova a studiare ma non si apprende nulla o ci si mette alla scrivania con i propri libri davanti ma non si trova la concentrazione. Altre volte ci sembrerà di aver studiato giorni e giorni per poi non ricordare nulla o ci sembra che il proprio metodo di studio sia molto dispendioso in termini di tempo.

Se hai dei dubbi sul tuo metodo di studio puoi richiedere una valutazione gratuita. Usa il modulo che trovi qui a fianco. 

Curiosità

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    C’ è chi ama studiare in camera da letto, chi studia ancora sul tavolo da cucina come quando era alle elementari e chi riesce a concentrarsi solo in biblioteca. Qualsiasi luogo va bene per studiare, l’unica caratteristica indispensabile è che permetta di restare concentrati ed evitare le distrazione.

    Lo sappiamo, la routine universitaria è fatta di studio intenso ma anche di momenti di grande divertimento. La vita universitaria ha i suoi lati positivi anche dal punto di vista della vita sociale. Trovare un equilibrio tra gli impegni accademici e la vita sociale è necessario, per non rischiare di dedicare troppo tempo all’una o all’altra. Quindi non rinunciare al tempo libero ma ricordati sempre quali sono i tuoi obiettivi. 

    E se si incontrano delle difficoltà, nel cammino studentesco, rimanere focalizzati sui propri desideri può aiutare a non farsi fagocitare dalle difficoltà che incontri, con il rischio di minare il tuo successo formativo.

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    Quando ti iscrivi al primo anno di università, la tua vita cambierà notevolmente. Hai appena intrapreso da zero un nuovo percorso. Sarà inevitabilmente accompagnato da un senso di indipendenza, di libertà e comporterà una lunga serie di decisioni importanti. Nella maggior parte dei casi queste scelte condizioneranno tutti gli altri anni di università.

    Infatti, alcuni studi dimostrano che una significativa percentuale di studenti abbandona l’università durante il secondo anno. Passato l’effetto del “nuovo” e della libertà dal liceo, ci si scontra inevitabilmente con la parte più difficile della vita da universitario. Sacrifici, organizzazione, frustrazione, saranno parola all’ordine del giorno, se vuoi raggiungere l’importante meta della laurea.

    Purtroppo circa la meta delle matricole, non porta a termine gli studi intrapresi o si trasferisce da un corso all’altro. Inizia con il piede giusto, tieni a mente che le prime settimane di università rappresentano un periodo difficile per tutti gli studenti.  È il momento delle decisioni importanti, è il primo impatto con la nuova vita e spesso il vero distaccamento dalla propria famiglia. Cerca di goderti il più possibile gli anni dell’università cercando di essere sempre te stesso.

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    Diventare grandi è bellissimo e spaventoso allo stesso tempo. La laurea rappresenterà un inizio ma anche una fine. Da lì in poi la tua vita lavorativa sarà il prossimo obiettivo. In questo mini articolo ho raccolto 5 cose da fare per rendere la vostra vita da universitari prima e da lavoratori poi, più positiva a fruttuosa

    1) Fai una lista dei tuoi desideri: prima di iniziare il tuo nuovo percorso di vita, fai una lista di ciò che ti piacerebbe raggiungere nei prossimi anni. Scrivi una lista ampia, che riguardi sia i tuoi desideri di vita che di lavoro. Fa in modo che diventi una specie di “vademecum” di come vorresti che la tua vita fosse dopo la laurea.

    2) Impara una nuova lingua:fondamentale per tanti punti di vista. Moltissimi posti di lavoro richiedono di sapere 2 o più lingue, per cui ti porterà un vantaggio competitivo nei confronti di altri possibili candidati. Oltre a questo, conoscere una nuova lingua ti permetterà di viaggiare in molti paesi e sentirti pienamente parte di essi. Come ultimo ma non meno importante, imparare nuove lingue sarà un fattore protettivo per il tuo cervello. Allontanerai il rischio di deflessioni cognitive in età avanzata.

    3) Abbandona i pensieri negativi su te stesso: quello che sei stato finora farà parte della tua vita passata. Con un grosso cambiamento in vista hai modo di iniziare anche un “nuovo” te. Puoi seguire il mio programma su come abbandonare i pensieri negativi in 21 giorni o puoi provare altre strade. L’obiettivo sarà liberarsene.

    4) Affronta la tua più grande paura: pensaci un pò. Certamente c’è qualcosa che non hai ancora provato a fare perchè ti spaventa. Non sto parlando di lanciarti con il paracadute o partire per un viaggio di 1000Km in bicicletta. Se guardi ci sono cose che nella vita di tutti i giorni fai con difficoltà. Ad esempio non ti piacciono gli esami orali perché ti spaventa parlare in pubblico oppure non sei mai riuscito a fare il primo passo per fare nuove amicizie. Ecco, sono queste il genere di paure a cui mi riferisco e che ti aiuteranno a migliorare la tua vita.

    5) Fai un’esperienza all’estero: tra le esperienze che vanno aggiunte al curriculum, non può di certo mancare il vivere per un certo periodo di tempo all’estero. Sarà un’esperienza indimenticabile, nel bene o nel male.Che sia per studio o per lavoro, scegli il paese che senti più vicino al tuo modo di essere e parti per questa nuova avventura.

    Organizza il tuo tempo

    Alcuni ricordano gli anni del liceo come i migliori della loro vita, altri come gli anni più difficili. Ciò che è certo è che non ce li dimenticheremo mai. Perché? La scienza ha risposto così: sembra infatti che le memorie più intense riguardano proprio gli eventi che ci sono accaduti tra i 10 e i 30 anni di età. Tale fenomeno, osservato da molti psicologi, prende il nome di “reminiscence bump”, o “picco dei ricordi”.

    Le ragione sono molteplici ma lo psicologo Frank McAndrew, del Knox College, nell’Illinois, ha osservato che questo fenomeno si verifica perché, in quegli anni, il nostro cervello subisce delle importanti variazioni. La ricerca neusoscientifica ha dimostrato che i cervelli si adattano per migliorare le nostre possibilità di successo (dal punto di vista biologico). In quanto, preistoricamente eravamo adattati per vivere in gruppi dall’età disomogenea, nella situazione scolastica invece, per molte ore al giorno, viviamo con persone della nostra stessa età.

    Ciò causerebbe una situazione “innaturale” e per questo porrebbe più attenzione agli avvenimenti quotidiani favorendo la sua memorizzazione.

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