Pillole di Psicologia 

Deflessioni cognitive nella terza età


terza età

Invecchiare è normale

I cambiamenti nel corpo e nel cervello sono in parte dettati dal DNA e in parte sono la conseguenza della tua storia individuale. In alcuni casi, tuttavia, l’invecchiamento è accompagnato anche da un decadimento cognitivo, ma non è una regola. I motivi possono essere molteplici, tutto dipende da cosa ti accade nella vita e da come sei tu, come persona. In altre parole, dipende da quello che fai, dalle decisioni che hai preso in passato e non da ultimi dalle tue concezioni sulla vita. Anch’esse influenzano quello che sei (o sarai) nella terza età.

Quali abilità rimangono stabili nell’invecchiamento?

Probabilmente ti stai chiedendo se sono normali le piccole dimenticanze che ti accadono, oppure se è normale che qualche volta, fatichi a ricordare qualche nome. La risposta è facile: Sì, è assolutamente normale ma, anche in questo caso, non è una regola fissa. Non è un passaggio obbligato che arriva con la terza età. Ti dirò di più; tu puoi fare molto per evitarlo, allontanarlo o ritardarlo. L’attenzione verso l’età d’argento è sempre maggiore e fortunatamente, anche le scoperte.

Quello che è certo è che nella terza età, le attività quali il linguaggio, l’abilità di ragionamento e le abilità visuo-spaziali  rimangono stabili.

Anche la personalità resta la stessa e molto spesso migliora. Questo perché hai raggiunto un grado di saggezza elevato. Ormai conosci coma va il mondo, sai come funzionano le cose ed è difficile trovarti impreparato. Ciò che cambia, a livello puramente cognitivo, è la percezione (anche sensoriale, come l’udito o la vista), la velocità di elaborazione delle informazioni, l’attenzione e la memoria. Come abbiamo accennato precedentemente, negli ultimi anni si sono moltiplicati gli studi che pongono particolare attenzione al benessere delle persone nella terza età, leggi ad esempio questa ricerca, la trovi cliccando qui. Nonché alle attività che aiutano a mantenerne attiva la mente. È noto come l’attività fisica sia un’arma vincente per di ritardare l’invecchiamento del corpo e come un’alimentazione corretta permetta di migliorare il proprio benessere.

Tenetevi attivi, fate belle passeggiate magari ascoltando musica classica, la migliore sa hai superato da un pò i sessanta, come suggerito dalle ricerche che trovi in questo articolo Rilassarsi con la musica. E poi? C’è ancora molto da fare per ritardare l’invecchiamento della mente. Leggere, fare cruciverba, cucinare, fare yoga, giocare a carte, uscire con gli amici, e molto altro. Alcuni suggerimenti li trovi qui Allena la tua mente.

La tua mente è come un muscolo.

La mente può essere considerata per certi aspetti come un muscolo, l’allenamento lo mantiene giovane e scattante ma non possiamo arrestare completamente il tempo che passa. Il nostro cervello va incontro a un fenomeno del tutto naturale, perché il passare degli anni è qualcosa che non possiamo evitare. Non ti preoccupare se ogni tanto dimentichi qualcosa, aiutati con degli strumenti esterni come i post-it o il calendario. Valorizza tutti i lati migliori della tua età, chissà quante storie hai da raccontare, quanti aneddoti e segreti.

Non deve più essere accettato passivamente la deflessione delle abilità cognitive.

Se da una parte non possiamo arrestare il tempo, dall’altra possiamo ricorrere a utili esercizi, che puoi fare tu a casa che sono stati appositamente studiati e strutturati per la tua età. Le iniziative a favore di una mente sana e in forma sono sempre più frequenti, trova quella più vicina a te e non indugiare, sarà anche un modo per fare amicizia. Però, se nonostante tutto il tuo impegno, noti che le cose comunque non migliorano, non temere e consulta uno specialista. Ti sapranno indirizzare su cosa è meglio per te.

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