Esercitare l’autoempatia

L’autoempatia ha un qualcosa di magico in quanto, se da un lato ci permette di entrare in contatto con noi stessi, dall’altro permette di capire quanto sia importante riuscire ad empatizzare anche con gli altri.

Cos’è l’autoempatia?

Con questo termine intendiamo l’atto del volersi bene, prendersi cura di se stessi e riconoscere le proprie esigenze, mentre si tiene conto di anche di quelle altrui. E tu, pratichi l’autoempatia? Mi spiego meglio, l’autoempatia è un’abilità psicologica che ti permette di notare e riconoscere ciò che sta accadendo dentro di te. Ti permette di afferrare e comprendere i tuoi pensieri, emozioni e impulsi. Non si parla molto di autoempatia, ma altro non è che l’ascolto emotivo interiore. Ascoltare se stessi portando l’attenzione sulle emozioni che stai provando, nel momento stesso in cui le vivi.

È quindi la capacità di dialogare internamente, alla ricerca dei propri stati emotivi, esplorando i propri vissuti interiori, cercando di capire e sciogliere i blocchi e le barriere. È un lavoro di introspezione con il nostro essere che ci aiuterà ad essere più compassionevoli ed empatici anche con gli altri. L’autoempatia è la capacità di stabilire un contatto affettuoso e rispettoso con se stessi. È importante concentrarsi su queste ultime due dimensioni: affetto e rispetto.

Perché ne hai assolutamente bisogno

È facile chiedersi perché dovrei migliorare questa abilita? È presto detto, perché quando siamo auto-empatici comprendiamo che, anche se abbiamo commesso un errore, meritiamo una seconda possibilità. Questo significa che concentriamo e concediamo la comprensione che normalmente diamo agli altri, verso noi stessi, in modo da non rimanere bloccati nel pantano dei nostri giudizi e recriminazioni. Ciò non significa credere di essere superiori o che scusiamo tutti i nostri errori, ciò significa solamente che ci trattiamo con maggiore gentilezza, mentre cerchiamo di migliorare e crescere.

Troppe volte il “non ascoltare se stessi”, non solo ci impedisce di occuparci degli altri ma soprattuto ci impedisce di occuparci in maniera sana di se stessi. Questo ha delle conseguenze. Può sembrare strano ma l’incapacità di ascoltarsi può essere anche un impedimento al raggiungimento dei propri obiettivi personali. Perché, se non si è in grado di capire i propri limiti, spesso non si è in grado di capire neanche le proprie virtù. Essere consapevole delle tue emozioni ti permette di essere perfettamente in grado di gestire situazioni difficili o frustranti, non a caso, la gestione emozionale fa parte delle doti necessarie per essere un leader.

Sviluppare la conoscenza degli eventi emozionalmente stressori, permette di attuare tecniche specifiche per non soccombere al momento e restare determinati sulla strada dell’obiettivo. Nel corso della nostra vita ci è sempre stata ricordata l’importanza della preoccupazione empatica. Vale a dire, poche cose sono importanti quanto saper capire chi abbiamo davanti, avere la capacità di metterci nei panni dell’altro per capirlo e agire di conseguenza.

In pochi però ci hanno spiegato che il modo migliore per praticare quest’arte è partire dall’autocoscienza emotiva. Solo il sé empatico, che è in grado di comprendere i propri bisogni ed emozioni e rispondere in armonia seguendo il proprio universo personale, è in grado di raggiungere la felicità.

L’autoempatia come medicina

Potresti essere arrabbiato con te stesso perché finisci sempre per fare gli stessi errori. Oppure potrebbe essere che ti faccia ancora male l’aver rinunciato a delle opportunità. È anche possibile che tu ti senti a disagio con te stesso, per non essere stato abbastanza coraggioso in determinate situazioni. Ciò che devi fare ora è: Perdonarti! Se nel tuo passato hai permesso che un’altra persona ti ferisse, perdonati!

Se pensi di non riuscire a farlo, prova a seguire i consigli che trovi leggendo questo articolo. Se trascuri questo tuo dialogo interiore non darai abbastanza importanza a ciò che senti, pensi o ciò di cui hai bisogno. Qui di seguito troverai delle indicazioni su come allenare questa importante capacità. Come prima cosa è importante che tu apprenda l’arte di ascoltarti. Questo ti permetterà di riflettere sui tuoi bisogni e sulle tue emozioni per comprenderli e rispettarli.

Cerca di rimanere concentrato sul momento presente, senza preoccuparti per fatti avvenuti nel passato o che avverranno nel futuro. Prenditi cura del tuo corpo, ascoltando i suoi segnali.

Come svilupparla

Da dove iniziare quindi, per apprendere l’arte dell’autoempatia? Vediamo alcuni punti importanti:

1. Parla a te stesso come parleresti ad un amico. La prima regola per sviluppare empatia per te stesso è quella di non dirti cose, che non diresti al tuo migliore amico.

2. Accetta le emozioni. Essere auto-empatici implica la capacità di immergerti nei tuoi sentimenti ed emozioni. A volte, quando entri in contatto con il tuo mondo interiore, potresti trovare cose che non ti piacciono. Sperimentare empatia verso te stesso implica accettarti per come sei in quel preciso momento, anche quei lati di tempo che in questo momento non ti piacciono.

3. Perdonati e trattati con gentilezza. Essere gentile con te stesso è un aspetto essenziale. La gentilezza verso di te, implica essere comprensivi e perdonarti quando commetti errori, evitando di diventare un giudice troppo duro e intransigente con te stesso. In questo modo eviti che gli errori che hai commesso nel passato, si accumulino, al punto da distruggere la tua autostima e la fiducia in te stesso.

4. Prova a trasformare un pensiero “negativo” in un potenziale d’azione. Prova a scrivere su un foglio il tuo pensiero negativo, le tue sensazioni fisiologiche e le tue percezioni emotive relative a quel pensiero. Ora chiediti: «Posso cambiare ciò che mi sta succedendo?», «Che cosa posso fare per trasformarlo?», «Che cosa è in mio potere?». 

Pratiche di autoempatia

Si può mettere in pratica l’autoempatia anche nelle piccole cose di ogni giorno, ad esempio coltivando la riconoscenza. Impara ad essere grato di ciò che la vita ti dona. Prova a dire “grazie” alle persone che hai accanto, senza dare per scontato quello che di buono fanno per te e cerca ogni giorno, di riflettere su tutte le cose belle che ti sono capitate. Sii grato anche per i più piccoli dettagli, come l’odore del caffè di questa mattina o la doccia calda a fine giornata.

Potrebbe succedere che questo tuo nuovo modo di pensare e agire, infastidisca le persone che hai accanto. Tuttavia volersi bene, è un atto sano e necessario che fai nei tuoi confronti. Significa accettare te stesso con i tuoi bisogni e necessità e non sforzarsi continuamente di piacere agli altri. Ecco perché è bene rispettarsi ed accogliere i propri bisogni e valutare attentamente le richieste che ti vengono dall’esterno, anche se ciò può non trovare l’approvazione degli altri.

Imparare a distinguere ciò che ti fa bene da ciò che non lo fa, ad esempio la compagnia di una determinata persona, potrebbe essere per te più negativa che positiva. Lasciala andare e allontanati, non ostinarti a proseguire in un rapporto malsano.

Concludendo, diciamo che esercitare empatia nei nostri confronti è una tappa fondamentale nel cammino di ognuno di noi verso il proprio benessere psicologico. Vuol dire relazionarsi con noi stessi in modo pacifico, muovendosi in una direzione di riconciliazione e perdono.

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di Giulia Ghiotto

Ciao, mi chiamo Giulia, sono psicologa e sono l’ideatrice e la curatrice di questo blog. Tutti i contenuti qui presenti, sono scelti direttamente da me. Se ti piacciono e vuoi collaborare, scrivimi sarò felice di conoscere le tue idee.

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